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martedì 23 novembre 2010

Resoconto Festa del Pane dell'Olio e del Vino 2010




Gli stand in Piazza Cavour - 1
Gli stand in Piazza Cavour - 2
Lo stand della ristorazione

Nonna Azzurra narra le fiabe della tradizione

Tavola Rotonda su "San Bernardino da Siena" - 1
Tavola Rotonda su "San Bernardino da Siena" - 2

Il Vescovo riceve il documento su San Bernardino da Siena
Il Vescovo in visita agli stand sotto la Vecchia Pescheria
Il Vescovo intervistato da Tiziano Arlotti

Tavola Rotonda su "Il rilancio del turismo attraverso l'agricoltura"

I disegni del concorso "Esperienze in Campagna" - 1
I disegni del concorso "Esperienze in Campagna" - 2
I disegni del concorso "Esperienze in Campagna" - 3
La premiazione del concorso "Esperienze in Campagna"

I laboratori di panificazione con i bambini

Workshop su "Fare Innovazione nel Fare Cooperazione per lo sviluppo" - 1
Workshop su "Fare Innovazione nel Fare Cooperazione per lo sviluppo" - 2
Workshop su "Fare Innovazione nel Fare Cooperazione per lo sviluppo" - 3


Clicca qui sotto per vedere i filmati della Festa da Youtube

Panoramica breve

Panoramica lunga

Nonna Azzurra

Tavola Rotonda su "San Bernardino da Siena"

Saluto del Vescovo Francesco Lambiasi

Tavola Rotonda su "Il rilancio del turismo attraverso l'agricoltura"

Attività con i bambini

Workshop su "Fare Innovazione nel Fare Cooperazione per lo sviluppo"

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Pubblichiamo qui sotto un articolo di Alfredo Monterumisi apparso su La Voce con una riflessione su "Enogastronomia, cultura e turismo" che prende come spunto la Festa del Pane dell'Olio e del Vino 2010.

venerdì 12 novembre 2010

Festa del Pane dell'Olio e del Vino 2010

La Festa per la Romagna nel Centro Storico di Rimini

Vogliamo essere i ‘bagnini’ dell’entroterra. Dopo essere approdati al mare dalle nostre campagne, per ‘zappare’ le spiagge e piantare filari di ombrelloni rendendo fertile la costa e portando ricchezza per tutti, ora vogliamo riportare alla terra quella sapienza che ci è venuta dal legame con il mare.
La metafora del bagnino ci serve per raccontare tutta la passione per un territorio che vive un momento di grande riscoperta dei suoi prodotti tradizionali rispetto al quale la Festa, una festa per la Romagna, vuole essere un veicolo di promozione e spunto di riflessione.
La Festa del Pane, dell'Olio e del Vino non è per noi l'ennesima rivisitazione dei prodotti marchiati Romagna, ma la valorizzazione di tutto quello che comporta il vivere la Romagna. Da scoprire passo a passo le difficoltà di chi sceglie di vivere la sua terra, traendone con processi meticolosi, i piatti che poi ritroviamo sulla tavola, al conoscere tutto quello che è nato dalla nostra storia civile, come l'agricoltura moderna, le attività ad essa connesse, la vita in campagna fino al turismo come si è caratterizzato a Rimini, dove gli ombrelloni al mare sono disposti a filari di vite, non senza un senso. Ed è proprio da Rimini, capoluogo della sua Provincia, all'apparenza più slegata dal suo entroterra, che vogliamo partire, per tornare dal mare alla campagna.


E allora ecco cosa proporrà la seconda edizione della festa, che anche quest’anno accoglierà i prodotti e le realtà dell'entroterra romagnolo.
Innanzitutto una festa del Pane, dell'Olio e del Vino perché prodotti simbolo della nostra cultura gastronomica, della nostra storia civile e della nostra religione; quindi stand, laboratori di panificazione, degustazioni, artigianato artistico e mercatino dei produttori locali per l’acquisto diretto e più conveniente.
Sarà anche un’occasione formativa per gli studenti delle scuole come il concorso di disegno “Esperienze in Campagna”, i laboratori di panificazione e varie altre attività per bambini. Il programma comprenderà inoltre momenti di riflessione spirituale (è prevista la partecipazione del Vescovo) e di conoscenza, quest’anno organizzato dal Circolo ACLI - Società Libraria Rimini presso la cineteca comunale, sulla figura di San Bernardino da Siena cui è dedicato il convento delle Clarisse del centro storico di Rimini. Il programma nel pomeriggio vedrà un momento informativo per la cittadinanza sull'impegno collettivo da profondere nel "Rilancio del turismo attraverso l'agricoltura" e nel workshop che si terrà presso la Sala del Giudizio dei Musei Comunali su “Fare Innovazione nel Fare Cooperazione per lo Sviluppo” vedrà protagoniste alcune realtà del mondo della cooperazione e l'Università di Bologna. Uno spazio sarà infatti dedicato anche alla presentazione di tesi di laurea sui temi del turismo, dell’innovazione in agricoltura, della finanza per valorizzare il rapporto tra lavoro e Università e mostrare ai giovani una strada per trasformare le loro fatiche di studio in veri e propri progetti di lavoro - perché no - attraverso la forma della cooperativa.

Quali sono le principali problematiche dell’agricoltura in questo momento?
La necessità del sostegno al credito insieme all’innovazione. Ma anche la possibilità di rendere abitabile l’entroterra per le famiglie, attraverso un’edilizia cosciente del territorio, con criteri di bioedilizia per la valorizzazione del patrimonio su tutti i versanti. Sono 200 milioni i turisti in cerca di circuiti alternativi ai quali possiamo offrire non solo il pacchetto mare.
L'obiettivo di questa festa dunque non è fare della nostalgia, ma presentare, promuovere e far vendere in piazza, tutte le eccellenze materiali ed immateriali del territorio.


Con il patrocinio di:

Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Rimini

l'Assessorato Provinciale alle Attività Produttive e l'Assessorato Comunale alle Politiche Educative

Con la promozione e organizzazione di:

Associazione Centro Studi Nuove Generazioni e Circolo ACLI Rimini - Società Libraria

Con il contributo e la collaborazione di:

Federazione Regionale Banche Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna, Camera di Commercio di Rimini, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Confcooperative, Legacoop, Consorzio COCAP, CNA

Media partner:

Radiogamma

Con la partecipazione di:

Strade dei Vini e dei Sapori, Consorzio ARVAR, ACIR (Associazione Cuochi Indipendenti di Romagna), Naturalsalumi, ACLI, Compagnia delle Opere Agroalimentare, Identità Europea, Forno Vecchia Pescheria, Torrefazione Senese, Pro Loco Talamello, Libreria Viale dei Ciliegi 17, Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale

presentano:

LA FESTA DEL PANE DELL'OLIO E DEL VINO 2010

Programma di Domenica 21/11/2010 - Piazza Cavour, Rimini.

Ore 9:00 - Inizio vendita ed esposizione prodotti. Allestimento mostra disegni bambini e laboratori di panificazione.

Ore 11:00 - Narrazione in piazza di fiabe della tradizione, a cura di Nonna Azzurra (Azzurra Faeti).

Ore 11:00 fino alle 13:00 – Tavola Rotonda su "San Bernardino da Siena".
Sala Cineteca Comunale presso Biblioteca Gambalunga, via Gambalunga 27 (a 100 metri da Piazza Cavour, imboccando via Gambalunga)
Partecipano: Maria Giuseppina Muzzarelli (docente di Storia Medievale presso l'Università di Bologna), Fra Nicola Riccardi (docente di Etica economica presso la Pontificia Università Antonianum di Roma)
Modera: Filippo Bruschi (Vice-Presidente Circolo ACLI - Società Libraria)

Ore 15:15 fino alle 15:45 - Saluto del Vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, presso Vecchia Pescheria.

Ore 15:45 fino alle 16:45 - Tavola Rotonda su "Il rilancio del turismo attraverso l'agricoltura", in Piazza Cavour.
Saluto: Samuele Zerbini (Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Rimini), Jamil Sadegholvaad (Assessore alle Attività Produttive e all'Agricoltura della Provincia di Rimini)
Partecipano: Alfredo Monterumisi (esperto in turismo enogastronomico), Elisabetta Silvagni (giornalista di enogastronomia), Ilaria Balena (animatrice laboratori Museali)
Modera: Carlo Pantaleo (Presidente Nuove Generazioni)

Ore 16:15 - Premiazione concorso "Esperienze in Campagna". Premiazione bambini che avranno partecipato alle "Mattine in Fattoria". Via ai laboratori di panificazione dei bambini.

Ore 16:30 fino alle 19:00 - Workshop su "Fare Innovazione nel Fare Cooperazione per lo sviluppo".
Sala del Giudizio presso Museo Comunale della Città, via Tonini 1 (a 250 metri da Piazza Cavour, imboccando via Gambalunga e girando a sinistra in Piazza Ferrari proseguendo fino a via Tonini). Buffet al termine.
Partecipano: Alberto Rodeghiero (Presidente Agrifidi Emilia-Romagna), Paolo Melega (Resp. Crediti Federazione Regionale BCC), Everardo Minardi (Presidente Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche), Francesco Capozzi (docente Campus Scienze degli Alimenti Unibo-Cesena), Fiorella Dallari (docente Economia del Turismo Unibo-Rimini). Studenti presenteranno le proprie tesi di laurea.
Modera: Michele Giovannetti (Nuove Generazioni, Responsabile Progetto Sviluppo Rurale)

Ore 18:30 - Messa per Sorelle Clarisse e Chiesa San Bernardino, con celebrazione Festa del Ringraziamento, presso Duomo di Rimini.

Ore 19:30 fino alle 22:30 - Fine attività con serata fra spettacoli e percorsi enogastronomici locali.








sabato 6 novembre 2010

Messaggio per la Giornata del Ringraziamento 2010

Continuiamo il cammino di avvicinamento alla seconda edizione della Festa del Pane dell'Olio e del Vino, che si terrà il 21 novembre 2010 sempre in piazza Cavour a Rimini, con il messaggio per la Giornata del Ringraziamento che quest'anno si celebra il 14 novembre.

domenica 17 ottobre 2010

Il cibo come eredità culturale

Una riflessione sui prodotti tipici locali
di Michele Giovannetti

Grande spolvero ha in questi anni il tema dei prodotti tipici locali, come bene di consumo etico, solidale e sociale. Credo che non vi sia altro argomento ugualmente valido per definire il consumo alimentare come in questo caso, un linguaggio sociale. Dobbiamo però fare una distinzione fra il prodotto in sé, inteso solamente come bene di consumo al cui acquisto corrisponde un valore aggiunto per l’economia locale, e tutto l’insieme di relazioni espresse dalla sua ideazione, creazione e consumo. Commercializzando sul mercato estero un prodotto locale della cucina italiana, diventa evidente tutta l’immaterialità che emana per noi un salame, specie quando affettato e nel caso romagnolo, posto su una piadina. Viene da pensare, quanto sia sincretista, esportare un prodotto, il salame in questo caso, e quanto sia invece più ecumenico esportare un territorio, una tradizione come quella della piadina con il salame. Perché una cultura estera, nel secondo caso, non solo riceve dall’esterno un bene di consumo che entra a far parte del suo “melting pot”, quanto l’identità di un territorio, la mentalità dei suoi abitanti. Che non sono solo compagni, ovvero non spezzano solo il pane condividendolo fra loro, ma è dal loro sinecismo, cioè dalla loro scelta di “abitare insieme” e vivere in relazione, che hanno ideato qualcosa che superasse il gusto di una carne mista essiccata per la conservazione. Una frase di Gilbert K. Chesterton che sempre mi colpisce, è questa: “Togliete il Credo di Nicea, e farete uno strano torto ai venditori di salsicce”. Non vi è espressione più ironica e felice, per dimostrare come in realtà un prodotto abbia la propria peculiarità e derivi il proprio apprezzamento non soltanto dall’impressione gustativa che lascia ai sensi, ma quanto più dall’espressione di una cultura e tanto più da una religiosità condivisa. Basti pensare all’episodio delle nozze di Cana in cui i profumi del cibo salgono in cielo come una preghiera, e prima ancora, a tutte le tradizioni ebraiche legate al cibo e al suo valore di olocausto, insomma, come tutte le cose migliori il Cristo le abbia fatte a tavola.
Quindi, tornando al tema iniziale, l’acquisto di un prodotto tipico locale, non deve essere solo un gesto di filantropia e solidarietà sociale, quanto il presupposto per il riconoscimento, il conferimento di una identità e l’arricchimento personale. Apprezzare il cibo, e ancor di più un pasto, con le sue formulazioni tipiche di un luogo, significa assaggiare una cultura e trarne nutrimento: prima ancora che per il godimento o la sazietà della pancia, per lo spirito. Un esempio? Ce lo può portare Leo Moulin, sociologo dell’alimentazione quando pone a confronto la cucina polacca, italiana e tedesca senza doversi per forza gettare nell’esotismo alla moda della cucina orientale. Al minimalismo tedesco, si accompagna l’abbondanza polacca ed italiana, le cui culture, per quanto poco se ne sappia, sono storicamente molto legate.
Non so, se posso aver colpito nel segno, e se ho tramandato una giusta impressione di quanto il cibo e il suo consumo, specie a livello di tipicità, non sia una mera questione di individualismo e golosità. Però sono convinto che ciascuno sappia, come italiano soprattutto, che la pasta fatta in casa dalla nonna, senza tener conto da dove vengano le uova, sia sicuramente, sempre, il piatto migliore.

domenica 12 settembre 2010

Bernardino da Siena alla Festa del Pane dell'Olio e del Vino 2010

Iniziamo il cammino verso la seconda edizione della Festa del Pane dell'Olio e del Vino, che si terrà il 21 novembre 2010 sempre in piazza Cavour a Rimini, con un documento preparato dalla Società Libraria - Circolo ACLI di Rimini sulla figura di Bernardino da Siena a cui quest'anno la Festa è dedicata.